Cosa sono i deumidificatori e a che cosa servono?

un deumidificatore portatileQuando parliamo di un deumidificatore, intendiamo un apparecchio elettrico ad utilizzo domestico ed industriale. I deumidificatori sono oggetti che, al giorno d’oggi, risultano largamente diffusi in moltissimi Paesi. La loro funzione principale è quella di diminuire drasticamente il contenuto in umidità di un area chiusa.
Un deumidificatore è in grado di igienizzare l’ambiente circostante, senza usare sostanze chimiche; inoltre, previene la comparsa di muffe (in certi casi le combatte persino). Sotto molti aspetti, il deumidificatore protegge la casa e chi ci abita, riducendo i rischi legati all’elevata umidità.
Nemmeno la totale assenza di acqua nell’aria è una condizione favorevole per noi esseri umani: un deumidificatore, dunque, è solitamente impostato per regolare l’umidità d’aria a livelli compresi tra 0,3 e 0,5.

Come funzionano i deumidificatori?

funzionamento deumidificatore

Il principio meccano-fisico su cui si basa un deumidificatore è quello della raccolta di acqua (sotto forma di vapore acqueo) presente nell’aria come umidità, e la sua conseguente trasformazione in acqua liquida.
Un deumidificatore, tra le altre cose, combatte le muffe: ridurre il quantitativo di acqua nell’aria, infatti, inibisce la crescita di questi microrganismi, nonché la loro riproduzione (che necessita, appunto, di umidità), rendendo le muffe dormienti.
Il deumidificatore quindi fatica (oppure è impossibilitato) ad uccidere le muffe, ma facilita il lavoro a chi deve rimuoverle. Infatti, la muffa a bassa umidità diviene secca e sembra quasi un terreno: la sua rimozione è dunque più facile. Una muffa resa dormiente è innocua, non produce alcuna afla-tossine, ed inoltre fatica a risvegliarsi, poiché non può dare vita ad alcuna spora.
Nei giorni in cui c’è maggiore umidità, il deumidificatore dovrà lavorare costantemente, in modo da ridurre l’umidità e lavorare con efficienza. Soprattutto, il deumidificatore è altamente necessario nel momento in cui si supera una percentuale indicativa di umidità (quale, ad esempio, il 60%).

Dove vanno posizionati i deumidificatori?

Innanzitutto, per un corretto funzionamento e per scansare intasamenti, il primo consiglio è di posizionare il deumidificatore lontano da zone polverose o con molto pulviscolo. Inoltre, per evitare danni accidentali, non mettete l’elettrodomestico in zone alte come mobili, ripiani, scrivanie o comodini.
Dove si devono usare? Come potrete intuire facilmente, l’ideale postazione per un deumidificatore è quella zona vicino alle regioni umide della stanza: spesso e volentieri, queste zone sono gli angoli, soprattutto quelli coperti dalla luce solare e poco esposti alla pulizia quotidiana.
Senza macchie in evidenza, qualsiasi posizione comoda per voi va benissimo, purché si tratti della stanza adeguata, cioè umida e da “ripulire“. Di notte, per aiutare la respirazione, potete sfruttare lo spazio sottostante al letto per infilare il deumidificatore.
Le stanze con vestiti bagnati lasciati ad asciugare sono i luoghi ideali per lo sviluppo di muffe, quindi un deumidificatore può aiutarvi nel combatterle nel migliore dei modi, e sul nascere.

Quali deumidificatori esistono?

Oltre ai classici elettrici, esistono deumidificatori ecologi a base di Sali (che possono catturare l’acqua gassosa presente nell’aria), molto efficienti. Dopodiché, nel mercato odierno potrete trovare una vastissima gamma di elettrodomestici per la de-umidificazione, che saranno tra loro differenti per portata, efficienza, funzione ed estetica.

Fonte: http://deumidificatorefacile.it

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